Le bifocali non sono solo "lenti per senior"

Le bifocali free-form rappresentano una nuova generazione di lenti più belle da vedere, più comode da indossare e soprattutto più naturali nell’esperienza visiva.

Evoluzione estetica e funzionale della lente bifocale

Le nuove bifocali free-form rappresentano una vera innovazione nel mondo delle lenti oftalmiche.
Non si tratta più di lenti standard, ma di soluzioni ricalcolate punto a punto, dette con lavorazione free-form, progettate per offrire una visione più fluida e naturale.

Questa tecnologia permette la costruzione di una lunetta invisibile, e perciò le lenti risultano discrete e più moderne delle bifocali standard con lunetta o circoletto, assomigliando a delle lenti monofocali.

Transizione visiva più naturale

Uno dei principali limiti delle bifocali classiche è il cosiddetto “salto d’immagine” nel passaggio tra le due zone visive.
Con questa nuova costruzione, il problema viene superato grazie a una breve area di raccordo che accompagna lo sguardo in modo più progressivo.

Il risultato è una visione più confortevole durante i cambi di distanza, senza distorsioni o interruzioni brusche.

Soluzioni versatili, anche per utilizzi specifici

La gamma include diverse configurazioni, pensate per adattarsi a esigenze visive differenti, anche in ambito pediatrico; dal classico circoletto, a delle lunette di dimensioni maggiorate, la WIDE 40 e 60 mm.

La lente bifocale WIDE 40 è adatta a portatori adulti, mentre la WIDE 60 consente una distribuzione equilibrata delle aree visive nei bambini.

Questa versatilità permette di trovare la soluzione più adatta in base alla persona, alla montatura e all’utilizzo quotidiano.

Precisione e comfort

La progettazione avanzata consente una messa a fuoco precisa, particolarmente utile anche nell’uso di dispositivi elettronici di grandi dimensioni.

Inoltre, la possibilità di integrare parametri specifici come i prismi rende queste lenti adatte anche alla gestione di condizioni visive più complesse, come alcuni strabismi.

Crediti foto: Freepik