Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, la Patrona di Siracusa, protettrice della vista, degli ottici, degli oculisti e dei ciechi.
Vi siete mai chiesti il perché?

Lucia, promessa in sposa ad un giovane patrizio, fece un pellegrinaggio a Catania per chiedere la grazia a Sant’Agata, promettendo castità per far guarire la madre malata. Una volta tornata a casa, la ragazza donò tutti i suoi averi ai poveri e iniziò a dedicarsi ai più bisognosi.

Secondo la leggenda Lucia, consapevole del fatto che i suoi occhi avevano fatto innamorare il suo promesso sposo, decise di strapparli via e inviarli a lui.  Un paio di occhi ancora più belli le vennero presto restituiti dal Signore.

Considerata la grande bontà di Lucia, la tradizione vuole che i bambini scrivano una letterina alla santa elencando i regali che vorrebbero ricevere, dichiarando di essere stati buoni e ubbidienti.  Per accrescere l’attesa, ai bambini viene chiesto di lasciare del cibo vicino alla finestra per ringraziare la santa e il suo asinello, prima di andare a letto. Al loro risveglio, infatti, i bimbi troveranno non solo i regali richiesti, ma anche il piatto col cibo consumato, arricchito di caramelle e cioccolatini.

Secondo i detti popolari inoltre “la notte di Santa Lucia è la più lunga che ci sia“, perché prima dell’introduzione del Calendario Gregoriano effettivamente il 13 dicembre era il giorno con meno ore di sole di tutto l’anno.

immagine Santa Lucia