LENTI A CONTATTO MORBIDE

La visione può essere influenzata da molti fattori, tra i quali troviamo i difetti della vista detti “ametropie” come l’IPERMETROPIA, la MIOPIA e l’ASTIGMATISMO. Questi problemi visivi possono essere corretti molto bene con l’uso di occhiali, lenti a contatto e chirurgia refrattiva.

Le LENTI A CONTATTO rappresentano sempre di più un metodo sicuro ed efficace per chi, pur avendo un problema visivo, non vuole rinunciare alla libertà ed alla comodità di non indossare una montatura sul naso.

Le indicazioni principali per l’utilizzo delle lenti a contatto sono:

  • Funzione ottica (si possono correggere ipermetropia, miopia, astigmatismo e presbiopia)
  • Uso sportivo
  • Attività lavorative particolari
  • Tempo libero
  • Motivazioni estetiche e personali

Le lenti a contatto MORBIDE sono costituite da acqua mescolata a materiali sempre più bio-compatibili e confortevoli che permettono, dopo un’accurata valutazione da parte del contattologo, di trovare sempre il tipo di lente più indicata per ogni tipo di occhio e condizione visiva. Il materiale di base è chiamato IDROGEL, sostanza idrofila che rende la lente soffice e flessibile tanto da non essere quasi percepita una volta indossata.

I vari materiali per lenti a contatto disponibili si differenziano per il contenuto d’acqua, per la resistenza alla disidratazione, per la tendenza a sporcarsi, per la durata e soprattutto per il passaggio di ossigeno.

La ricerca scientifica ha più volte confermato la vitale importanza per la cornea di ricevere OSSIGENO dall’ambiente esterno per poter mantenere inalterate le sue caratteristiche ottiche, e ovviamente una lente a contatto che riveste tutta la cornea deve assolutamente permettere un ottimale passaggio di ossigeno. In funzione di questo negli ultimi anni sono stati sviluppati dei nuovi materiali iper-permeabili ai gas chiamati SILICONE -IDROGEL che permettono un passaggio di ossigeno addirittura superiore alle normali necessità della cornea.

TIPOLOGIE DI LENTI A CONTATTO

REGOLE IGIENICHE PREVISTE

Le lenti a contatto morbide possono dividersi in lenti “a ricambio frequente” e lenti “personalizzate”.

  • Le lenti a RICAMBIO FREQUENTE hanno delle misure standard adatte alla maggior parte della popolazione, e si possono classificare in base alla frequenza di sostituzione: giornaliera, settimanale, bi-settimanale e mensile. Una lente a RICAMBIO GIORNALIERO va buttata dopo l’uso e non può essere riutilizzata, mentre in tutti gli altri tipi di lenti è richiesta una specifica manutenzione per permettere di indossare la lente anche nei giorni successivi, come indicato dal proprio contattologo di fiducia.
  • Le lenti PERSONALIZZATE invece sono dedicate a chi necessita di dimensioni e poteri particolari, e di solito hanno una sostituzione definita dal professionista.

Un portatore di lenti a contatto deve assolutamente seguire delle scrupolose regole igieniche che prevedono:

  • Lavaggio accurato delle mani prima della manipolazione della lente.
  • Pulizia della lente seguendo attentamente le indicazioni del contattologo di fiducia.
  • Conservare la lente nel liquido apposito, lontano da ambienti poco igienici (ad esempio il bagno).
  • Sostituire frequentemente il contenitore portalenti.
  • Utilizzare le lenti per il numero di ore consigliato dal contattologo.
  • Rispettare le sedute di controllo fissate con il proprio contattologo.
  • Tenere sotto controllo la vista con controlli periodici presso personale preparato ed interessato ad affrontare questi problemi.

Se queste indicazioni vengono seguite è possibile portare le lenti in completa sicurezza, mentre l’inosservanza di queste regole fa aumentare il rischio di infezioni e di complicanze.

L’idratazione della lente a contatto dipende anche dal tipo di ambiente in cui ci si trova e dall’attività che si svolge: aria condizionata, ventilazione, polvere, fonti di calore oppure l’utilizzo del computer possono portare ad una lieve disidratazione della lente con conseguente perdita di comfort.

In questi casi il vostro contattologo potrà consigliarvi la soluzione migliore, che può andare dal cambio di materiale all’utilizzo di SOSTITUTI LACRIMALI che andranno ad idratare e lubrificare la lente e la cornea garantendo il massimo comfort e la massima sicurezza.

È importante sottolineare poi che, ad esempio, una lente a ricambio mensile va buttata UN MESE DOPO L’APERTURA del blister e non dopo 30 applicazioni dilazionate nel tempo. Questo per permettere al materiale di conservare i suoi livelli di sicurezza ottimali ed evitare quindi spiacevoli complicazioni.

Quelli che a volte sono ritenuti piccoli problemi possono essere fonte di consistenti fastidi; è utile riferire sempre gli eventuali disagi legati all’uso della lente.

 

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